IL CERIMONIALE DI CORTE
Regole e funzioni per servire la tavola di S.A.R. (Sua Altezza Reale) durante i "convivi solenni"

Durante il periodo dell’assolutismo in tutte le Corti d’Europa si elaborarono regole e norme minuziose per meglio sottolineare la magnificenza e la grandiosità del Sovrano su cui ruotava tutta la vita di Corte.
Ogni momento della giornata del Re, dal suo risveglio fino a quando si riposava sul letto, era regolato da una serie di norme prestabilite e sempre uguali che rendevano estremamente ripetitiva la vita quotidiana del Re e della Corte.
Il Re era quindi il primo schiavo delle regole che lui stesso imponeva ai cortigiani che a loro volta rimanevano legati in maniera indissolubile dal proprio Sovrano.
La Corte Sabauda, seguendo le regole già presenti alle corti di Francia s Spagna creò un Cerimoniale altrettanto rigoroso e il testo sotto riportato ne è soltanto una parte, ma ugualmente significativo per capire oggi a quali azioni erano sottoposti i Cortigiani che “durante i conviti  solenni” dovevano servire la tavola del Duca (nel testo è indicato S.A.R.).
Queste norme relative alle funzioni e alle varie cariche della Corte Sabauda si riferiscono al 1680, periodo della reggenza di Giovanna Battista di Savoia Nemours nei confronti del Duca Vittorio Amedeo II e furono riportate nel Tomo VIII° dei “Regi Editti” di F.C.Duboin del 1832, sono comunque riconducibili al periodo storico oggetto degli studi e interpretazioni del Gruppo. 

PERSONAGGI DI CORTE COINVOLTI NEL SERVIZIO DELLA TAVOLA DI S.A.R. QUANDO VI SONO CONVITI SOLENNI
(nozze Reali, ospiti prestigiosi a tavola – Re, Principi forestieri, Sovrani d’altro Stato)

  1. Gran Mastro della Casa
  2. Guardie Svizzere
  3. Il Primo Maggiordomo
  4. Altri quattro Maggiordomi (ma non di quartiere)
  5. Due Gentiluomini di Bocca di quartiere più altri a seconda del bisogno
  6. Un Somigliere di Bocca
  7. Un Mastro di Sala
  8. Un medico di corte
  9. Musici
10. Primo Elemosiniere
11. Credenziere

PRELIEVO DELLA VIVANDA DALLE CUCINE E CORTEO PER LA SALA ATTIGUA A QUELLA DEL CONVITO (dove vi è la credenza)

Quando viene l’ora del pranzo o della cena, e S.A.R. domanda la vivanda, il Gran Mastro della Casa si porta nella Sala dove si tiene il convito e dopo aver osservato se la tavola è apparecchiata come si deve, ordina al Maggiordomo di quartiere di andare in cucina a prelevare la vivanda ed egli, seguito dal Gentiluomo di Bocca che serve al piatto, la fa imbandire e ne fa l’assaggio insieme ai capo cuochi.
Levata la vivanda il Maggiordomo di quartiere si porta alla Sala attigua a quella del convito in quest’ordine disposti.
  1. due soldati della Guardia Svizzera con le alabarde in spalla e il cappello in mano
  2. il Mastro di Sala con la sua bacchetta nera in spalla (la bacchetta ha finimenti d’argento e una piccola Corona Reale d’argento nella sommità) e la spada accanto
  3. il Maggiordomo di quartiere con il cappello in testa e con il bastone da Maggiordomo in mano senza guanti
  4. il Gentiluomo di Bocca di quartiere che serve al piatto con il capo coperto che porta uno dei piatti (di solito quello dei citroni)
  5. i Paggi di S.A.R. senza cappello e senza spada che portano la vivanda
  6. il Controllore di cucina che porta l'ultima vivanda con il capo scoperto, la spada e una salvietta sulla spalla
  7. chiudono il gruppo due Guardie Svizzere con le alabarde e il cappello in mano.
Mentre si porta la vivanda nella tavola i trombettieri suonano continuamente in segno di allegria. Arrivato il corteo nella sala attigua a quella del convito si ricongiunge al Gran Mastro di casa, il Primo Maggiordomo, gli altri tre Maggiordomi che non sono di quartiere, tutti con i bastoni in mano; questi sono bastoni che devono avere il Gran Mastro, il Primo Maggiordomo e i tre Maggiordomi rimanenti:
- quello del Gran Mastro è in legno dorato con la Corona reale dì argento dorato nella sommità ed è più sottile di quello che porta il primo Maggiordomo e di quello che portano gli altri tre Maggiordomi
- quello del Primo Maggiordomo è parimente di legno prezioso tutto guarnito d'argento dorato con la Corona Reale d'argento dorato in sommità ed è più grosso ed alquanto più lungo di quello del Gran Mastro; egli lo porta sotto mano a mezz'aria ma senza guanti
- quelli che portano gli altri tre Maggiordomi sono anch'essi d'argento dorato con la Corona Reale d'argento dorata sulla sommità ed hanno simile lunghezza e grossezza a quello del Primo Maggiordomo e li portano a mezz'aria ma ritti e nel marciare gli fanno toccare terra.
Le due Guardie Svizzere mentre precedono il Corteo che porta la vivanda fanno far largo alla gente che si trova nelle sale del percorso ed avvertono tutti di non sedersi e di levarsi il cappello per riverenza alla vivanda stessa che passa e, portata la vivanda nella Sala della Credenza (la Sala attigua a quella del convito), esse ritornano nella Sala della Guardia Svizzera e ora solo il Mastro di Sala rimane davanti al corteo fino alla Sala del Convito.

DALLA SALA DELLA CREDENDA ALLA SALA DEL CONVITO

Il corteo si ricompone e riparte verso la Sala del Convito con l'ordine seguente:
  1. il Mastro di Sala
  2. i Maggiordomi con i loro bastoni in mano senza guanti, con il cappello in testa e la spada cinta osservando il loro ordine di posto a seconda dell'anzianità
  3. il Primo Maggiordomo che porta il bastone in mano a mezz'aria
  4. il Gran Mastro di Casa con il bastone in spalla
  5. il Gentiluomo di Bocca che serve al piatto dei citroni
  6. i Paggi con la vivanda
  7. il Controllore di cucina con l'ultimo piatto.
Entrati nella Sala del Convito sia il Gran Mastro che gli altri Maggiordomi si levano il cappello e non si coprono più per tutta la durata del convito.
Si trova qui anche il Gentiluomo di Bocca di quartiere che serve alla Coppa più altri Gentiluomini di Bocca non di quartiere richiesti a seconda del numero di Principi presenti al convito.
Appena i Paggi hanno portato a tavola la vivanda, dato che le portate sono di molti piatti, i Gentiluomini di Bocca che servono al piatto e alla coppa mettono in tavola i piatti.
Preso il piatto dai Paggi, i Gentiluomini di Bocca toccano con un pezzetto di pane la vivanda, quel pezzo di pane è stato prelevato da un tondo d'argento (preparato dal credenziere) entro una salvietta e ne fanno fare l'assaggio al Paggio che ha portato il piatto, e così fino all'ultima portata.
Mentre i Gentiluomini di Bocca servono i piatti in tavola, il Gran Mastro della Casa sta con il bastone in spalla in capo alla tavola e controlla che tutto avvenga con bell'ordine e simmetria, e il Primo Maggiordomo gli sta di fianco mentre gli altri quattro Maggiordomi rimangono attorno finchè i Gentiluomini di Bocca non finiscono di servire.
Le Guardie del Corpo intanto sono nella Sala del Convito per controllare che nessuno si avvicini alla tavola.
Riposta la vivanda in tavola, che per maggior decenza rimane coperta da altri piatti d'argento, il Gran Mastro della Casa, il Primo Maggiordomo e i quattro Maggiordomi ordinari, tutti con i loro bastoni in mano, si portano nell'ordine sopra descritto nella sala dove si trova S.A.R. e li giunti fanno un umilissimo inchino e il Gran Mastro, inchinandosi profondamente con il bastone in spalla, fa segno a S.A.R. che la vivanda è in tavola, dopodichè il Gran Mastro e i Maggiordomi tornano al loro posto nella Sala del convito.
Il Primo Maggiordomo e il Maggiordomo di quartiere si mettono in capo alla tavola ciascuno a fianco dell'Elemosiniere che ha davanti a se una nave d'argento dorato. Il Primo Maggiordomo occupa il posto più degno, accanto all'Elemosiniere dalla parte di dove si trova S.A.R., mentre gli altri tre Maggiordomi stanno dall'altra parte della tavola.
Arrivato S.A.R. nella Sala del Convito, nel voler mettersi a tavola  il Gran Mastro fa quanto segue:
  1. ripone il suo bastone al Mastro di Sala e i suoi guanti e il cappello al Credenziere
  2. riceve da S.A.R. il cappello e i guanti e li rimette al Primo Paggio di S.A.R.
  3. riceve da un'altro Paggio una salvietta bagnata riposta in due tondi d'argento e la ripone a S.A.R. in modo che si lavi le mani
  4. dopo che questo è avvenuto da la salvietta al Paggio e dà prontamente a S.A.R. la sedia
  5. il  Paggio a sua volta rimette la salvietta al Credenziere.
Se vi è nel convito un Grande Sovrano, il Gran Mastro porge la salvietta al Principe forestiero e il Primo Maggiordomo dà un'altra salvietta a S.A.R. Se invece nel convivio vi è Madama Reale (M.R.), Madama la Principessa (Ludovica) e i Reali Principi, il Gran Mastro presenta la salvietta a S.A.R. che a sua volta la presenta a a M.R., a questo punto il Primo Maggiordomo ne presenta un'altra a S.A.R. tra due tondi d'argento e vi si lava le mani insieme a Mad.ma la Principessa sua zia.
Quando i Reali Principi mangiano con S.A.R. le salviette sono a loro presentate dai Gentiluomini di Bocca (ricevute piegate dai credenzieri sopra un tondo d'argento), ed essi stessi porgono le sedie per sedersi.
Dietro la sedia di M.R. stà il Primo Maggiordomo e ancora dietro il Capitano della Guardia con alla destra il Gran Mastro poichè è il luogo più degno.
Dietro la sedia di Madama la Principessa vi sta la sua Dama d'Onore e gli altri Capitani della Guardia e le altre Dame della Corte sogliono stare dietro i Reali Principi.
Ora, incominciato il mangiar solennemente, l'Elemosiniere benedice la tavola e, fatto questo, i Gentiluomini di Bocca scoprono i piatti che presentano a S.A.R. e porgono ai Paggi i piatti che coprivano la vivanda che a loro volta sono riposti ai Guardavassella che stanno li poco discosti.
Oltre il Gran Mastro della Casa, i Maggiordomi, l'Elemosiniere, i Capitani della Guardie, stanno intorno alla tavola gli Ufficiali delle Guardie, i Cavalieri della Corte in gran numero mentre le Guardie del corpo sono li appostate per impedire la confusione e lasciar libero lo spazio ai Maggiordomi e ai Gentiluomini di Bocca che servono S.A.R. nelle loro funzioni.
Devono inoltre assistere al convito il Protomedico, i Medici di Corte e il chirurgo ordinario di S.A.R. ed essi stano accanto all'Elemosiniere ma alquanto più indietro. Durante il convito i suonatori stipendiati da S.A.R. devono suonare alternativamente.

QUANDO S.A.R. DOMANDA DA BERE:

  1. Il Gentiluomo di Bocca che serve alla coppa va con il Protomedico o uno dei Medici di Corte portandosi al buffet dove stà l'acqua e il vino,
  2. il Somigliere di Bocca assaggia sia l'acqua e il vino e li versa nel bicchiere di S.A.R. che viene coperto da un coperchio di cristallo dal Gentiluomo di Bocca
  3. il bicchiere viene dal Gentiluomo di Bocca portato in un sotto coppa d'argento dorato alla tavola di S.A.R. in quest'ordine:
      1. va avanti il Mastro di Sala con la sua bacchette in spalla per far largo alla coppa
      2. segue il Protomedico o Medico di Corte.
Arrivato il Gentiluomo di Bocca alla tavola fa un umilissimo inchino e versa un pò di vino sopra l'orlo del sottocoppa d'argento dorato alla presenza di S.A.R. e ne fa l'assaggio; aspettando che S.A.R. vaglia bere, le porge il bicchiere a traverso della tavola e dopo che ha bevuto, ritira il sottocoppa con il bicchiere, fa una profondissima riverenza a S.A.R. e rimette il tutto al Somigliere di Bocca che avendo sempre seguita la coppa, si trova li pronto per ritirarla.

RINNOVO DI OGNI PORTATA:

Ogni volta che si rinnovano le portate il Gentuluomo di Bocca che serve al piatto dà una salvietta bianca a S.A.R. presa con un tondo nella nave d'argento dorato che sta in  capo alla tavola; detta nave è piena di salviette bianche e profumate e ogni volta che il Gentiluomo di Bocca deve prenderne una nuova il Primo Elemosiniere deve aprire e richiudere detta nave d'argento dorato.
Tutte le volte che si rinnovano le portate vanno il Primo Maggiordomo e gli altri quattro Maggiordomi a levarle dalla tavola dove vi è la credenza (è la sala attigua a quella del convito) col medesimo ordine di quando si fa la prima portata ma rimane soltanto il Gran Mastro della Casa dietro la sedia.

PORTATA DELLA FRUTTA:

Quando si mette in tavola l'ultima portata della frutta, tutti i Maggiordomi rimettono nelle mani del Maestro di Sala i loro bastoni, e la portata viene servita dai Paggi e dal Controllore di cucina non più preceduti dai Maggiordomi e dai Gentuluomini di Bocca.
Mentr si porta in tavola la frutta il Primo Elemosiniere (o quello suo sostituto) leva dalla tavola la nave d'argento dorato e la rimette al Credenziere che sta li vicino per riceverla.

Durante i conviti solenni, il Controllore Generale della casa di S.A.R. assiste nella sala del convito per far eseguire le cose secondo gli ordini.

FINE DEL PRANZO (O DELLA CENA):

Finito il pranzo, o la cena, il Primo Elemosiniere avrà un mantile mentre il Gentiluomo di Bocca che serve alla coppa ne avrà due e presenta per traverso la salvietta bagnata entro due tondi d'argento a S.A.R. per far si che si lavi le mani; il Gran Mastro della Casa leva la sedia a S.A.R. e gli porge il cappello e i guanti ricevuti dal Primo Paggio.
 

 

 

 

Gruppo Storico Militare Carlo Emanuele II ed il Reggimento delle Guardie della Venaria Reale
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